Come un nobile
di campagna

Vivete una giornata immersi nell’atmosfera settecentesca dello Spianamento di San Sebastiano, perfetta sintesi tra nobiltà e vita rurale. Lasciatevi conquistare dalle forme concrete e funzionali della sua Palazzina di loisir piena di fascino aristocratico e contadino. Nel XVIII secolo, qui abitarono i Conti Rangone, cultori di antichità e amanti dell’arte, ma anche pratici amministratori e profondi conoscitori delle campagne, a cui alternavano i loro eruditi interessi.

Percorrete il viale alberato sulla cui strada carraia ancora risuonano gli zoccoli dei calessi che portavano gli sgnuret, i «signorotti» locali, in visita ai Conti. Ma su cui, in tempo di vendemmia, sfrecciavano i carèt dei mezzadri, carichi di uve fresche, pronte alla pigiatura.

Abbandonatevi alla meraviglia dell’hortus conclusus, dove elementi tipici del giardino all’italiana (il recinto, la peschiera, il labirinto di siepi) si affacciano sui filari della vigna e sul bosco liminare. Un luogo dove aulico e romantico si fondono in costante dialogo tra ambiente naturale ed eccellenze rurali.

Uscite sui belvedere dello Spianamento e “respirate” il paesaggio a 360 gradi sulla Langa del Sole, che proprio nello Spianamento ha la sua porta principale. A Est le colline di Barbaresco; a Nord la città di Alba e il fiume Tanaro, che separa Langhe e Roero; a Ovest le colline del Barolo, su cui svetta La Morra. A Sud, infine, percepite il “risucchio” della Langa profonda, dove i boschi si infittiscono e le strade sprofondano in ombrosi rittani, culla di torrenti antichi e valli incontaminate: l’avventura nella Langa del Sole è appena iniziata!

Diano D’Alba,Spianamento di San Sebastiano

La porta della Langa del Sole

Lo Spianamento è la porta della Langa del Sole, il punto ideale dal quale partire alla scoperta dell’«Altra Langa», le colline crogiuolo di genti, storie e tradizioni che hanno sempre dovuto lottare, prima ancora che per i potenti di turno, contro la forza onnipresente della natura, alla continua ricerca di un equilibrio tra sussistenza e libertà, abbandono e valorizzazione.

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